Un aumento che fa davvero la differenza, ma che in pochi si aspettavano. Dal 1° gennaio 2026, l’assegno di invalidità e le pensioni collegate registrano un incremento importante grazie alla rivalutazione ISTAT e alla nuova Legge di Bilancio. Per alcuni, si arriva anche a 611,85 euro mensili. Ma chi ne ha diritto? E come funziona davvero questo aumento? Scopriamolo insieme.
Assegno di invalidità 2026: cosa cambia davvero
L’assegno mensile di assistenza, conosciuto come assegno di invalidità civile, è un contributo economico non legato ai versamenti previdenziali, pensato per chi ha una invalidità tra il 74% e il 99%. È destinato alle persone tra i 18 e i 67 anni con redditi bassi e una ridotta capacità lavorativa.
Nel 2026, arriva una buona notizia: grazie alla rivalutazione ISTAT provvisoria dell’1,4%, l’importo mensile base passa da 336 euro a 340,71 euro. E non finisce qui.
Ma quanto aumenta davvero l’importo?
Oltre alla rivalutazione, è previsto un incremento straordinario di circa 20 euro al mese per alcuni beneficiari, soprattutto coloro che percepiscono la pensione di inabilità. In certi casi, tenendo conto anche delle maggiorazioni sociali, si può arrivare fino a:
- 603,40 euro al mese per invalidi civili totali con requisiti aggiuntivi
- 611,85 euro mensili per lavoratori con drepanocitosi o talassemia major
Tabella degli importi 2026: la panoramica completa
| Prestazione | Importo 2025 | Importo 2026 |
|---|---|---|
| Pensione invalidi civili totali | €336,00 | €340,71 |
| Pensione ciechi civili assoluti | €363,37 | €368,46 |
| Pensione ciechi civili (ricoverati) | €336,00 | €340,71 |
| Pensione sordi | €336,00 | €340,71 |
Indennità e maggiorazioni 2026
| Prestazione | Importo 2026 |
|---|---|
| Indennità di accompagnamento (invalidi totali) | €552,57 |
| Indennità di accompagnamento ciechi | €1.064,98 |
| Indennità di comunicazione sordi | €274,17 |
| Indennità speciale ciechi ventesimisti | €238,14 |
| Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major | €611,85 |
Chi ha diritto all’aumento nel 2026?
Non serve presentare nuove domande: l’aumento è automatico per chi già beneficia dell’assegno e continua a soddisfare tutti i requisiti.
Ecco i criteri essenziali per riceverlo:
- Invalidità riconosciuta tra il 74% e il 99%, accertata dalla Commissione INPS o ASL
- Età compresa tra i 18 anni e i 66 anni e 11 mesi
- Limite di reddito personale: non superiore a €5.852,21 annui (aumentato dell’1,3%)
- Residenza stabile in Italia e cittadinanza italiana, UE o permesso di soggiorno di lungo periodo
- Compatibilità con il lavoro: attività a basso reddito consentite, ma attenzione a non superare i limiti
Attenzione a non confondersi: chi ha un’invalidità civile totale (100%) può ottenere la pensione di inabilità civile. Anche questa sale a 340,71 euro, ma il reddito massimo in questo caso è molto più alto: 20.029,55 euro all’anno.
Come richiedere o aggiornare l’assegno di invalidità
La procedura varia se si è già beneficiari oppure si presenta per la prima volta, ma in generale bisogna:
- Compilare la domanda online all’INPS tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere a un patronato
- Preparare la documentazione medica che dimostri l’invalidità, più codice fiscale e dati anagrafici
- Attendere la visita medica legale organizzata da INPS o ASL
Se tutto è in regola e i requisiti risultano soddisfatti, l’assegno sarà erogato ogni mese, per 13 mensilità.
Arriva l’integrazione automatica da luglio 2025
C’è una novità utile per molti: dal 4 luglio 2025, chi percepisce un assegno inferiore al minimo INPS, riceverà automaticamente l’integrazione al minimo. Non è più necessaria alcuna richiesta aggiuntiva.
In sintesi: un sostegno che vale di più
L’aumento dell’assegno di invalidità 2026 non è solo una questione di numeri: è un segno concreto di sostegno verso chi, ogni giorno, affronta una realtà più complessa. Gli importi crescono, e con essi la speranza di una maggiore dignità economica.
Verifica i requisiti, controlla il tuo reddito, e se hai diritto, non lasciarti sfuggire questo miglioramento. Per molti, potrebbe fare davvero la differenza.












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